Come dicevamo nel post precedente, ci sarebbe da chiedersi chi sono i bravi e i chi i cattivi di tutta questa storia. Leggendo le tavolette Sumere, probabilmente, ognuno di noi si sarà fatto una sua idea. Da una parte c’era Enlil che, giustamente, era contrario alla creazione dell’essere umano. Non era giusto creare schiavi, diceva, perché la schiavitù solo loro pianeta era stata abolita da tempo. Così come non era giusto mettersi al posto del Padre di tutta la creazione. Quello che oggi, chiameremmo Dio. Enki, dal canto suo, voleva creare questi nuovi esseri per dare un po’di pace ai poveri Anunnaki che dovevano lavorare continuamente. Ma la sua idea non era di renderli davvero schiavi. Solo aiutanti! E, bisognava tener presente anche di un altro fattore: se loro erano dotati di un’intelligenza così avanzata, gli sarà stata data dal Padre di tutta la creazione, no? Perché mai glie l’avrebbe data se non per usarla? Si chiedevano.
Già dall’inizio le idee dei fratelli erano controverse ed è difficile stabilire chi potesse aver ragione. Una cosa è certa: la loro scelta è stata molto sofferta, e, alla fine è stata decisa quasi per obbligo. Non avevano alternative. Se non creavano gli esseri umani, il loro pianeta non sarebbe sopravvissuto. Quindi, chi lo dice che loro fossero così cattivi? E’ vero che Enlil, nonostante avesse previsto il diluvio universale (ovvero l’innalzamento e lo scioglimento dei ghiacci) aveva fatto giurare a tutti di non dire niente agli esseri umani per farli morire tutti, ma è pur vero che la sua scelta, forse era esasperata anche dal fatto che gli esseri umani cominciavano a far tutto quello che volevano senza ascoltarli.
L’idea di salvare l’umanità, ovviamente, è stata di Enki che aveva detto a Ziusudra, il noè biblico, come avrebbe potuto fare a costruire una sorta di sommergibile – l’arca della Bibbia.
Quello che però vorrei dirvi, è che se osservate le cose come vengono raccontate al giorno d’oggi, sembrerebbe che Enki si sia trasformato nel demonio e Enlil nel Dio. Non era stato forse Dio che voleva far perire l’umanità con il diluvio? E non era stato forse il demonio che aveva fatto capire alcune cose ad Adamo ed Eva, cosicché Dio li cacciasse dal paradiso?
Enki, inoltre, possiede tutti i crismi del “diavolo”: vive nell’abzu, ovvero nell’Africa, dove fa molto caldo e dove viene estratto l’oro (negli inferi, in basso).
Le associazioni Dio/Enlil e Enki/demonio sono davvero moltissime e si sprecano nelle sacre scritture. Perché avviene questo? La mia teoria è che al “comando” ci siano gli “Enliliani”, i seguaci di Enlil. Si perché se ci pensiamo bene avrebbe poco senso che una persona come Enki si descrive come un demonio, mentre suo fratello come un “Dio”. Va bene essere buoni…però… :-)
La domanda che tutti dovremmo farci è perché diffondere della Sacre scritture, in cui vi è un resoconto confuso delle tavolette Sumere? E perché dire che le tavolette Sumere parlano di miti e la Bibbia parla di fatti reali? Forse perché nelle tavolette Sumere è palese l’esistenza di esseri provenienti da un altro pianeta? Cosa potremmo fare noi, se vivessimo, di nuovo, accanto agli dèi, come un tempo. Li venereremo? Tenteremo di ribellarci? O diventeremmo esattamente come loro?







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