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mercoledì 29 giugno 2011

Dalla parte degli dei

Posted by Ninki on 08:16


«Tutte le storie iniziano allo stesso modo, ma sono la parte centrale e finale a decretare il giudizio e il sentimento di chi le ascolta», mi disse un giorno una persona. E a tal proposito, vorrei iniziare il primo post di questo blog, proprio tentando di riscrivere una storia. Una vecchia storia, una storia molto antica che tutti, chi più chi meno, conoscono. Soltanto che ognuno la conosce in modo diverso e pochi sanno che si tratta sempre della stessa storia. Questa, come tante altre, ha portato gli uomini alla divisione, in alcuni casi persino alla guerra. E sarebbe bello molti capissero che si sono dati tanta pena per nulla.

Ma torniamo a noi e alla nostra storia. Sto parlando della narrazione più antica di questo pianeta, una novella in cui sono incise le origini del genere umano ma che per anni sono state considerate nient’altro che semplici miti. Come già detto nella sezione “chi sono”, non ho nessuna intenzione di replicare tutto ciò che si trova in rete. Voglio, anzi, “modificare” la storia sia essa ufficiale e non per leggerla in una chiave totalmente differente.
Una parte di noi esseri umani crede che ci siamo evoluti  a poco a poco anche se alla scienza mancano ancora alcuni tassellini per arrivare alla comprensione totale, altri ancora, invece, sono convinti che nell’evoluzione c’è qualcosa di strano, come dire, qualcuno che ha fatto evolvere l’essere umano in modo un po’ “forzato”.
Io faccio parte di quest’ultimo gruppo, ma mi rivolgo a tutti, anche a costo di sembrare un po’ “visionaria” agli occhi di chi non “crede”.

Se ci affidiamo alle tesi ufficiali, sappiamo che una delle più antiche civiltà esistenti al mondo è quella Sumera. Una civiltà fiorita dal nulla. Sì, proprio dal nulla. Esattamente come ha fatto l’homo sapiens. Immaginatevi che per migliaia di anni l’uomo era poco più evoluto di una bestia. Una bestia che, improvvisamente, impara a far qualsiasi cosa, addirittura leggere e scrivere. Ma come è possibile se per migliaia di anni non era riuscito a far quasi niente? Come può, quasi da un giorno all’altro, imparare addirittura a conoscere l’utilizzo di rimedi medicamentosi, svolgere ruoli di gruppo, ma soprattutto parlare di cose che l’occidente conosce solo oggi (per esempio l’utilizzo dell’agopuntura). E che conosce solo oggi, grazie a loro! Probabilmente nessuno di noi esseri “evoluti” ci sarebbe arrivato da solo. (Avete mai provato a lasciare un essere umano da solo, senza insegnargli né a parlare né a scrivere? Secondo voi imparerebbe qualcosa se qualcuno non glie lo insegnasse? )

Chi ha insegnato tutto questo all’umanità? E soprattutto, perché, quasi tutte le popolazioni antiche affermano di essere stati civilizzati da un uomo barbuto, vestito con un lungo abito bianco e venuto dal mare? Perché dicono che l’astronomia, la scrittura, la matematica, la geometria e altre materie simili, sono state insegnate all’umanità da questa/e persone? Se releghiamo tutto a mito, come si spiega l’improvvisa comprensione, più accurata di quella odierna, di tali materie da parte delle popolazioni antiche? Di tutte queste cose ne parlerò con maggior dettaglio in un’altra sezione. Ora vorrei solo farvi riflettere…vi preciso che io non ho scoperto tante cose solo attraverso le tavolette sumere, ma per far capire di cosa sto parlando, mi affiderò a quelle…

La Creazione di Adam
Nelle tavolette sumere si legge di “dèi” discesi sulla terra, appartenenti a un pianeta chiamato Nibiru che per molti anni ruota lontano dal nostro sole. Il suo giro, attorno al sole, è lunghissimo: di ben 3600 anni. La loro atmosfera, migliaglia di anni fa, stava cambiando e la vita sul pianeta stava per essere distrutta; avevano solo una possibilità: estrarre l’oro da un altro pianeta per garantire la vita su Nibiru. Solo i pianeti al di là del “bracciale martellato” (la fascia degli asteroidi) possedevano così tante quantità di questo metallo. Con estrema paura ma anche con determinazione e coraggio, alcuni abitanti vennero sul nostro pianeta per estrarre l’oro e con grande sorpresa si accorsero che il pianeta ospitava anche degli esseri simili a loro, ma poco evoluti.. «degli esseri che camminano eretti su due gambe, usano gli arti anteriori  come braccia e sono fornti di mani. Vivono tra gli animali della steppa: non sanno cosa sia indossaare gli abiti. Mangiano le piante con la bocca, bevono l’acqua sul lago e dal fossato. Tutto il loro corpo è ricoperto di peli ispidi, la loro capigliatura e come la criniera del leone; fanno a gara con le gazzelle, si divertono con le creature che pullulano nelle acque». Questo è quello che asseriva un “dio” di nome Enki che si era trovato a stretto contatto con un terreste primitivo. È stato lui che per sollevare le altre persone dall’immensa fatica di dover estrarre enormi quantità di oro, decise di creare un essere a “nostra immagine e somiglianza”, si legge nelle tavolette sumere, esattamente come si legge nella Bibbia:


«Dio disse: facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza» (Gen 1,26).

Enkki, nonostante fosse osteggiato da suo fratello Enlil creò i primi due esseri umani, chiamati Adam e Ti-amat. Suo fratello Enlil non era d’accordo sin dall’inizio e un giorno, quando Enki tentò di far loro l’ultima modifica genetica per far sì che anche loro potessero procreare, decise di farlo nel territorio di Enlil: l’EDIN. Il “dio” Enlil andò su tutte le furie e “cacciò” letteralmente Adam e Ti-Amat dall’Edin, per sempre.
Enki, nel frattempo, continuò a far andare avanti la razza umana, iniziando dall’Africa, e continuando per tutto l’oriente. Ma anche di questo e di come gli “dèi” si unirono ai terrestri modificati, ve ne parlerò nell’apposita sezione, in particolare per chi non conosce le tavolette sumere.

Quello di cui vorrei parlarvi io, invece, sono tutte le dicerie che si trovano su Internet. Se la storia degli “dei” è reale, a mio avviso, dovrebbe essere letta in maniera differente. Se è pur vero che inizialmente ci hanno creato solo per lavorare e togliere le fatiche ai loro lavoratori, è anche vero che alla fine hanno lasciato a noi questo pianeta, probabilmente continuando, in qualche modo, a dominarlo. Ma questo non significa, come molti dicono, che loro, facenti parte di un governo occulto, fanno di tutto per nasconderci le cose, farci del male ecc.

Certo, è ovvio che tra loro ci sarà qualcuno che non ama particolarmente il genere umano, ma è certo che loro sono esattamente come noi. Crearci a loro immagine e somiglianza non significa averci fatto solo fisicamente identici (eccetto che per il prepuzio nei maschi, viene specificato nelle tavolette sumere), ma sicuro anche il nostro modo di fare, il nostro carattere, a volte invidioso e rabbioso e identico alloro. Allora perché non provare a vedere il lato positivo di quello che loro stanno facendo per noi, anziché dover credere alla tesi che gli “dei” siano esseri cattivi. Si, perché questa, a quanto pare, è la tesi più accreditata. È facile vedere solo il lato negativo, ma pensate se fosse capitato a noi…di doverci recare in un pianeta conosciuto, di dar vita a una nuova stirpe e poi rendersi conto che il genere umano non era poi così disciplinato. Come ci saremmo comportati? Probabilmente esattamente come loro, esattamente come fanno tutti i genitori al mondo di oggi. Raccontano ai loro bambini tante storielle (come per esempio quella di Babbo Natale) per rabbonirli, tenendogli magari nascoste certe cose per un po’ di tempo (per esempio l’utilizzo di alcuni macchinari, tecnologia ecc) altrimenti loro si farebbero male e farebbero a loro volta del male. Loro sono necessariamente molto più avanzati a livello tecnologico di noi, considerando il fatto che sono venuti qui migliaia di anni fa e conoscevano cose che oggi ancora non conosciamo del tutto. Ma immaginate se ci avessero dato tutto e subito. Per come è il genere umano, così avido, probabilmente avrebbe distrutto il pianeta ancora prima di quanto stia facendo ora. Con questo non voglio dire che loro siano dei “santi”, voglio solo dire che hanno delle buone ragioni per non farci sapere tante cose e per darci poche cose per volta. E, volendo, si comportano come se noi fossimo i loro “figli”. Perché alla fine è così. Siamo i loro discendenti e come tali, molto simili a loro.

Anche se c’è da chiedersi: ma ora, gli “dèi” creatori sono ancora qui con noi? È possibile vista la loro longevità. E se sì, chi di loro, davvero sta governando il pianeta terra? Gli “enliliani” o gli “enkiani”? io ho una mia teoria…ma ve la dico nel prossimo post…”Dei o Demoni?”


Ninki

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